MAI DIRE MAO

 

 

Anatomia di un popolo con 5000 anni di tradizione…

 

 

 

4         Language: come parlare e come capirli ?

 

La comunicazione e’ un elemento comune ma anche di distinzione fra animale e uomo.

Nel caso dell’uomo, la comunicazione si e’ sviluppata in maniera determinante a caratterizzare ogni cultura, piu’ o meno avanzata.

Come comunicare con i cinesi? In quale lingua parlare? Quali regole seguire?

 

4.1      La lingua cinese

 

La lingua cinese e’ uno zibaldone di parole, descritte da una miriade di indecifrabili caratteri composti da minuscoli trattini, chiamati “ideogrammi”, una parola che non ho idea cosa possa significare, ma sicuramente non “i grammi di dio”.

Ogni parola della lingua cinese e’ composta da una o massimo due sillabe.

La grammatica e’ semplificata: praticamente non esistono declinazioni, tempi dei verbi, articoli, preposizioni, generi…

Il cinese, quando parla nella sua lingua, si esprime esattamente come siamo abituati a sentirli nei film: “Io andaLe casa”, “Tu mangiaLe Liso” ecc.

Facile no? E’ la lingua “perfetta”: nessuna inutile regola di grammatica.

E invece non e’ cosi’ facile come sembra! I “famigerati” toni fanno assumere alla stessa parola molteplici significati diversi solo in base alla differente intonazione con cui viene pronunciata una delle vocali presenti nella parola.
Sbagliare il tono di una parola significa costruire una frase completamente senza senso.

Un esempio: il verbo “mai” puo’ significare “comprare” o “vendere” a seconda dell’intonazione. La lingua cinese e’ piena di questi “trabocchetti”: parole con molteplici significati. L’uso e la pratica puo’ aiutare, ma raggiungere un livello tale da capire e farsi capire e’ un’impresa da K2… ci vuole molta costanza.

 

Come fare a comunicare con un cinese se non si e’ laureati in lingue orientali?

Il dialogo con il simpatico cinese avviene in due modalita’ distinte, a seconda che lui/lei sia in grado di spiccicare qualche parola in lingua inglese (caso raro) oppure no (quasi sempre).

 

4.2      Se il cinese “parla” inglese…

 

Sebbene non abbia una grammatica di base complicata come l’italiano, il francese o il tedesco, la lingua inglese presenta comunque non poche difficolta’ per quei pochi ma coraggiosi cinesi che hanno deciso di avventurarsi nello studio di un’altra lingua. Il cinese “anglosassone” trovera’ insormontabili difficolta’ a causa del fatto che in inglese, a differenza della lingua cinese:

 

  1. i nomi si distinguono in maschile, femminile, e neutro, ma anche in singolare e plurale
  2. i verbi vengono declinati secondo i tempi e molti sono irregolari (chissa’ perche’ poi?)
  3. le frasi contengono articoli e preposizioni
  4. le parole inglesi contengono la “R”, che e’ impronunciabile dalla maggior parte dei cinesi, perche’, nel loro alfabeto, si pronuncia in maniera diversa, quasi come una “L”

 

Anche nel raro caso in cui lui/lei parli un minimo di inglese, troverete la comunicazione piuttosto ardua. Di seguito sono elencati alcuni preziosi consigli per capire quali sono le barriere che ostacolano la reciproca comprensione e come superarle... brillantemente!

 

4.2.1      Se il cinese sta parlando…

 

…seguite le seguenti raccomandazioni:

1. L’uso genere maschile o femminile e’ un optional per lui/lei, essendo totalmente mischiati all’interno della frase: il cinese tipicamente usa “he” o “she” per un uomo o una donna, indifferentemente. Sta a voi intuire di chi o cosa sta parlando.
2. La “R”: alcune parole, come “brand”, verrano pronunciate come “blend”. Cercate di capire il contesto altrimenti sarete completamente persi.

3. Parole come “why” o “way”, “hungry” o “angry”, “lie” o “lay” vengono spesso pronunciate in maniera confusa o errata. In questo caso non e’ sempre facile intuire il significato della frase. La soluzione e’ chiedergli di fare lo spelling della parola appena pronunciata, supposto che lui/lei sappia cosa significhi “fare lo spelling”. Notare che “sparring”, cioe’ “allenamento di pugilato”, verra’ pronunciato come “spelling” da un cinese. Per cui, fate attenzione a chi e cosa gli chiedete… ;-)

 

4.2.2      Se tu stai parlando…

 

...il cinese non ti interrompera’ mai!

Non perche’ sia educato (in generale i cinesi interrompono chi sta parlando senza pensarci due volte), ma perche e’ timido e non osa dirti che non sta capendo “una cippa”.

Mentre tu parli, lui/lei tenta di capire, campionando qua e la’ le poche parole che riesce a riconoscere e interpolandole nel disperato tentative di comporre una frase che abbia un certo qual senso.

Alla termine della tua frase, quando fissi il cinese negli occhi, in attesa di una risposta o un cenno per dimostrarti che ha capito, lui/lei presentera’ uno dei quattro seguenti e inequivocabili comportamenti:

 

  1. ha capito! Bingo! Puoi passare alla frase successiva.

 

  1. risponde in maniera assolutamente insensata (“roma per toma”, per intenderci),  cioe’ risponde con una frase completamente fuori tema, o annuisce con “OK” malgrado gli abbiate chiesto quanti anni ha. Cosa e’ successo?
    Sebbene il cinese sia convinto di aver capito, in effetti il campionamento delle parole e la ricostruzione della frase non e’ andata a buon fine: la frequenza degli errori ha abbondantemente superato il limite previsto dall’algoritmo naturale di Error Correction Code di cui ogni cinese e’ provvisto sin dalla nascita.
    Suggerimento 1: ridurre la frequenza delle parole, scandendo accuratamente ogni sillaba e mimando, ove possibile, il contesto della domanda.
    Suggerimento 2: se si e’ in ambienti rumorosi, ottimizzare il rapporto segnale-rumore SNR, spostandosi in un ambiente piu’ silenzioso

 

  1. chiede “I beg youlL paLdon ?”
    E’ evidente che non ha capito ma e’ abbastanza coraggioso da ammettere il fallimento. Sebbene sia frustrante constatare, solo alla fine di un lungo discorso durato piu’ di 10 minuti, che lui non ha capito nulla, vale la pena elogiare il suo coraggio. Un ampio sorriso e ritenta: sarai piu’ fortunato!

 

  1. non risponde alla domanda e continua a guardarti in attesa di un segnale.
    Questa e’ la situazione peggiore, la piu’ frustrante. In questo caso, non c’e’ nulla da fare: non ha capito neppure che la frase e’ finita. Dovrai “ripartire dal Via”.

 

 

4.3      Se il cinese non parla inglese…

 

I consigli del paragrafo precedente valgono solo nel raro caso in cui il cinese abbia imparato qualche decina di parole in lingua inglese.

In realta’, la vasta maggioranza dei cinesi non parla inglese.

In tal caso, non c’e’ assolutamente verso di farsi capire, poiche’ non esiste una sola parola che sia simile, come assonanza, fra cinese e inglese.

Se tu gli fai capire che non parli cinese, loro annuiscono, e continuano a parlarti... ancora in cinese!! Che fare?  I gesti e la mimica sono l’unica salvezza ma non e’ garantito che funzioni. Provate con la parola “latte”, mimando la mungitura di una mucca e coadiuvando la patetica scenetta con orribili muggiti: nel caso piu’ fortunato, attirerete la curiosita’ decine di altri cinesi che accoreranno credendo di assistere a qualche danza tradizionale del vostro paese.
Infatti, i cinesi amano aiutare, specialmente quando non sono in grado di farlo. Se si e’ in un luogo pubblico, e si sta cercando di farsi capire da un cinese che non parla inglese, nel giro di poco tempo altri 6 o 7 cinesi accorreranno in tuo aiuto, circondandoti con immensa disponibilita’ e affetto! Discuteranno fra di loro, probabilmente per decidere la strategia migliore su come risponderti o per selezionare la risposta, fra le varie possibili, alle tue domande. Per quest’anno, il record di persone che hanno tentato di aiutarmi e' di 7, ma penso di poter fare meglio nell’anno venturo J

Un anno dopo: sono passati 12 mesi e avete finalmente masterizzato vocaboli e l’uso della tonalita’ nella lingua cinese. Bravi! Siete ora al “secondo schema” del video-game e siete pronti per imbattersi nello scoglio dei caratteri… migliaia: impararli tutti e’ “mission impossible”… Game over! J

 

 

 

 

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