|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Anatomia di un popolo con 5000 anni di tradizione…

Mentre gli animali hanno sviluppato un sistema di colori determinato dalla necessita’ di sopravvivenza personale, per l’uomo il look e’ il biglietto da visita.
Anche i cinesi si stanno lentamente adeguando a questa “filosofia”, dando sempre maggior peso al look.
Tuttti i cinesi? Proprio tutti? Mmmmhhh… Vediamo.
Quale e’ la moda in Cina? Come si vestono i giovani mandarini e cantonesi?
Innanzi tutto, distinguiamo fra Hong Kong e il resto della Cina.
Hong Kong e’ un pezzo di Inghilterra trasferito dall’altra parte del pianeta.
Look molto occidentale, ben curato. Niente da dire. OK!
Passiamo al resto della Grande Cina e distinguiamo ancora, ma questa volta fra maschietti e femminucce, perche’ la differenza e’ notevole e si vede.
E’ noto che la sensibilita’ femminile verso tutto cio’ che e’ “apparire” viaggia sempre a una velocita’ superiore rispetto a quella maschile.
Lo si vede anche in Cina: infatti, mentre la maggior parte delle ragazze si sono velocemente adeguate allo stile occidentale (tranne che per le scarpe, spesso veramente orribili…), la maggior parte dei ragazzi e’ rimasta legato al classico abbigliamento… “alla cinese”, appunto K
Esaminiamo attentamente le varie tipologie che si possono incontrare in giro per le strade di Shanghai.
Possono essere
fortemente occidentalizzate, con look molto accattivante, esaltato dal gran
fisico che tipicamente constraddistingue le cinesi che vivono a Shanghai.
La notte, nelle zone dei locali piu’ “in”, le cinesi fanno a gara per chi si veste piu’ “da battaglia”. La scelta della scarpa lascia molto a desiderare: tipicamente prediligono le scarpe che “brillano di luce propria”, ornate da varie patacchette in finto argento o oro, con stile e colori completamente fuori tema con il resto del vestito.
D’inverno e’ di rigore lo stivale, con tacco a spillo, calzato sopra i pantaloni attillatissimi.
L’underwear e’ ancora legato alla vereconda tradizione cinese: mutandoni o delicate mutandine a “boxer”… molto raramente si vedono i micro-tanga usati al giorno d’oggi dalle ragazze occidentali.
Le calze di nylon non sono mai veramente trasparenti e tendono spesso a fare delle grinze, provocando un effetto “gamba finta”.
Una curiosa categoria di abbigliamento delle ragazza cinesi e’ quella definita: “pippi-calzelunghe”.
La cinese “pippi-calzelunghe” indossa delle oscene calze a righe e colorate, lunghe fino la polpaccio, gonnellina, maglietta, il tutto abbinato con una strampalata pettinatura a carciofo con innaturale colore marroncino o finto biondo. Il make-up delle cinesi puo’ essere assolutamente assente o molto ricercato, a seconda dello stadio di evoluzione della cinese occidentalizzante.
Le donne
Le donne cinesi non sempre considerano il look come un elemento importante.
La dimostrazione piu’ eclatante e’ rappresentata dalle donne cinesi che vanno a fare shopping… in pigiama! Attenzione! Non vestaglie sexy di seta. Pigiamoni di flanella ornate da una texture di elefantini o frutta e verdura. Non mi e’ ben chiaro se il pigiama sia lo stesso che hanno usato per dormire o un pigiama “ad-hoc”, usato per andare a fare shopping… non ci tengo molto a capirlo, ma temo che la verita’ sia la prima ipotesi.
L’apertura la mondo occidentale fa si che i ragazzi cinesi si stiano lentamente dividendo in 2 categorie:
1. quelli occidentalizzati, alla moda, che vestono in maniera piu’ che decente, se non addirittura “cool”
2. quelli che
sono ancora ben saldamente ancorati al loro millenario look tradizionale:
camicia bianca, giacchetta nera, grigia o blu, pantalone da uomo, scampanato
con riga e tipicamente non in stile e colore con la giacca, cintura di pelle
arricchita da una orribile fibbia madre-perlata nera con intarsi in finto oro, calzino
corto bianco e… Lei! La classica scarpetta multi-uso di pelle nera, a punta,
con fibbietta argentata o dorata.
In inverno, con temperature e vento da polo nord, i nostri amici cinesi pedalano disinvolti la loro inseparabile bicicletta, indossandando solo una polo e la giacchetta (mentre noi siamo bardati in stile Messner sull’Everest…). Viceversa, d’estate, per via del gran caldo, amano far prendere aria al loro pancino, facendo proprio il classico stile “Verdone”, del film “Bianco, Rosso e Verdone”, ovverosia il look dell’immigrato in Svizzera che torna al sud per le elezioni. L’unghia del mignolo e’ tenuta lunga: ostentano virilita’ o che altro? Orrribile!
Gli uomini
Un vero disastro! Non hanno la minima idea di cosa voglia dire “vestirsi in maniera elegante” e probabilmente non ci tengono molto a capirlo.
Il look e’ lo stesso dei ragazzi cinesi tradizionali: giacca scura, pantalone non in sintonia con la giacca, cintura in pelle nera con fibbia smaltata e ornata da elementi in finto oro, pedalino bianco, scarpetta di pelle nera a punta con fibietta argentata o dorata.
Il 99% dei cinesi ha i capelli color nero, lisci e molto folti. Visto che e’ nella natura dell’uomo non essere mai contenti di cio’ che si ha (e cio’ vale anche per i cinesi), non contenti dei bellissimi capelli che madre-natura gli ha fornito, i ragazzi e le ragazze cinesi si avventurano nella scelta di nuovi look per le loro acconciature: qualcuno li tinge di marrone, colore molto “cool”, una rarita’ nel cuoio capelluto cinese; i piu’ coraggiosi si tingono di giallo, per simulare l’effetto “biondo”, ma che alla fine risulta in un luminoso e finto ocra, che contrasta con le nere radici dei nuovi capelli in crescita, generando il classico effetto “Ape-Maia”. E’ facile incontrare i cinesi Manga, il “modello” cartone-animato, ovverosia quelli che hanno optato per farsi “potare” i capelli con pettinature assurde, in stile “Ken il guerriero”.
Le ragazze hanno capelli lisci, lunghi e molto belli, nella quasi totalita’ dei casi raccolti in una lunga coda. Viste da dietro, le ragazze cinesi sono praticamente tutte uguali.
Le donne cinesi hanno raramenti i capelli lunghi. La categoria piu’ interessante sono le donne cinesi “Marge Simpson”, le quali avvolgono i lunghi capelli sopra la testa alte con acconciature alte fino a 30 centimetri e che ricordano le spirali della conchiglia del paguro bernardo.
I ragazzi hanno una foresta di capelli indomabili, che escono a punta dalla loro testa nel classico effetto-porcospino. Non essendo praticamente provvisti di basette, lasciano crescere il capello ai lati delle orecchie per una decina di centimetri. La barba e’ una rarita’.
Gli uomini sono la dimostrazione vivente che Cesare Ragazzi andrebbe in rovina se iniziasse un business in Cina. La parola “pelato”, sebbene esistente nel vocabolario cinese, non e’ praticamente usata, se non per caratterizzare il cuoio ex-capelluto di qualche occidentale. Invidiabile!
Una interessante tipoogia di pettinautura e' quella definita "squared plateau": i capelli sono tagliati a spazzola, perfettamente orizzontali nella parte superiore del capo, e tagliati ad angolo retto sui lati. Ricordano vagamente i personaggi di alcuni cartoons per bambini, ove i disegnatori, semplificando i caratteri somatici dei personaggi, disegnano teste quadrate.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|